Nell’ambito dell’indagine conoscitiva avviata dalla IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati sul trasporto pubblico non di linea, itTaxi ha depositato una propria memoria, offrendo un contributo di natura operativa e sistemica al dibattito sulla riforma del settore taxi e NCC.
Durante l'audizione di ieri, dedicata alle piattaforme nazionali, i rappresentanti di itTaxi hanno confermato che itTaxi è una piattaforma tecnologica nazionale di interconnessione del servizio taxi, costituita e partecipata direttamente dagli operatori e dalle principali strutture di radiotaxi territoriali. Non è un soggetto sindacale né datoriale, ma opera come infrastruttura tecnologica al servizio del trasporto pubblico non di linea, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza del servizio, la qualità per l’utenza e il rispetto delle regole pubbliche.
Secondo itTaxi, l’attuale disciplina del trasporto pubblico non di linea è il risultato di una stratificazione normativa che ha prodotto un sistema poco leggibile e instabile. Interventi frammentari e un ricorso eccessivo alla normazione secondaria non hanno garantito certezza delle regole né un efficace governo dell’innovazione tecnologica.
Per questo motivo, nella memoria viene evidenziata la necessità di un intervento organico di rango primario, capace di aggiornare ruoli e strumenti alla luce delle nuove esigenze di mobilità.
La memoria ribadisce il ruolo del taxi come componente essenziale del trasporto pubblico locale, in grado di garantire una risposta immediata e diffusa a una domanda che il trasporto di linea non riesce a coprire integralmente.
La digitalizzazione, se governata, non ne altera la natura pubblicistica ma può rafforzarla, migliorando efficienza, tracciabilità e qualità del servizio.
Un punto centrale riguarda il ruolo delle piattaforme tecnologiche. itTaxi sottolinea la necessità di distinguere chiaramente tra:
- piattaforme di interconnessione del servizio taxi, di proprietà degli operatori;
- piattaforme di intermediazione commerciale;
- eventuali piattaforme comunali di supporto alla programmazione pubblica.
La mancata distinzione tra questi modelli ha generato incertezza regolatoria e distorsioni concorrenziali, con il rischio di favorire soggetti privati dotati di maggiore forza di mercato.

itTaxi rappresenta la prima esperienza di piattaforma di interconnessione del servizio taxi in Europa, basata su tecnologia proprietaria sviluppata in Italia e di proprietà degli operatori e delle principali strutture radiotaxi.
La piattaforma aggrega oggi tassisti operanti in oltre 120 Comuni italiani, comprese realtà medio-piccole, consentendo di mettere a sistema un’offerta capillare e già presente sul territorio e di rispondere anche alle esigenze di mobilità nelle aree a domanda debole.
Nella memoria viene evidenziata l’importanza di rafforzare la complementarità tra trasporto pubblico non di linea e trasporto pubblico di linea, favorendo la partecipazione regolata delle strutture del TPNL a servizi che il TPL tradizionale non riesce a coprire in modo efficiente. Questo approccio consente di valorizzare risorse esistenti, evitare duplicazioni e garantire continuità del servizio.
Un altro tema rilevante riguarda gli strumenti tariffari predeterminati, sotto controllo pubblico e coerenti con le tariffe comunali. Secondo itTaxi, tali strumenti non introducono prezzi dinamici né algoritmi opachi, ma rispondono a una domanda di prevedibilità del prezzo, soprattutto nei canali digitali.
A supporto di questa impostazione, viene richiamato un sondaggio IPSOS di prossima pubblicazione, secondo cui oltre il 90% degli utenti gradisce la possibilità di conoscere in anticipo il costo della corsa e circa il 40% utilizzerebbe il taxi più frequentemente in presenza di tariffe fisse predeterminate.
itTaxi ha sottolineato che la tecnologia deve essere utilizzata per rafforzare la legalità e la trasparenza del servizio. La memoria richiama la necessità di contrastare l’abusivismo, definire regole chiare sull’uso degli strumenti digitali e garantire che, in un regime di tariffa amministrata, eventuali costi di intermediazione tecnologica gravino sull’utilizzatore del servizio e non sull’operatore taxi.
Con la memoria depositata alla Camera, itTaxi propone un approccio orientato al governo del servizio pubblico, non alla protezione di singoli interessi. La vera alternativa non è tra protezione e liberalizzazione, ma tra governo del sistema e sua destrutturazione.
La modernizzazione del trasporto pubblico non di linea può avvenire solo attraverso regole chiare, tecnologia governata e valorizzazione delle infrastrutture operative già esistenti.
Clicca QUI per scaricare la memoria.
Clicca QUI per vedere la seduta della Commissione del 5 febbraio 2026.



