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Roma, taxi sotto assedio a Termini: un furto al giorno

2025-09-13 01:00

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Notizie dall'Italia, Roma, Interviste,

Roma, taxi sotto assedio a Termini: un furto al giorno

In tre anni rubati 300 telefoni di servizio per oltre 100mila euro di danni. I tassisti denunciano: «Servono interventi urgenti delle istituzioni"

Da “Il Messaggero” del 12.09.2025.

Almeno un furto al giorno. Succede la mattina presto, così come di notte. «In ogni momento, a qualsiasi ora, il nostro lavoro è messo in pericolo», denunciano i tassisti che lavorano nell’area della stazione Termini, costretti a subire continui furti «da parte di gruppi di sbandati che bivaccano lì e usano i taxi come fossero dei bancomat, dei salvadanai da cui attingere in caso di necessità». E questa necessità è sempre più impellente. «In tre anni, alla nostra flotta, hanno rubato circa 300 telefoni di servizio, quelli dove è installato il sistema per smistare le corse. E il 95% dei furti è avvenuto proprio intorno allo scalo ferroviario», denuncia Walter Sacco, referente regionale dell’Uri e membro del Radiotaxi 3570.

 

«Stiamo parlando di un danno che supera i 100mila euro se consideriamo che ogni apparecchio costa sui 400 euro», spiega Sacco. I telefoni di servizio sono di gran lunga l’oggetto più gettonato. Non mancano poi i furti di cellulari personali e soldi. Ma come avvengono?

 

Quando i tassisti sono occupati a caricare o scaricare le valigie dei clienti, i malviventi entrano in azione. Aprono lo sportello del taxi, prendono quello che riescono e scappano via. «Queste persone, che sono per lo più tossicodipendenti e senza fissa dimora, si nascondono tra le auto in sosta. Ci osservano e poi spuntano fuori appena noi siamo distratti», prosegue Sacco chiedendo alle istituzioni di «eliminare i parcheggi in via Gioberti che è una delle strade peggiori. Togliendo le auto, togliamo i nascondigli di queste persone che ci impediscono di vivere e lavorare in pace».

 

Non solo via Gioberti. Tra le strade più a rischio anche via Giovanni Amendola, via Massimo D’Azeglio e via Cavour dove infatti ci sono diversi hotel. E dunque tanti turisti da accompagnare in taxi. «Con il tempo hanno imparato la tecnica e sono sempre più abili. Ormai hanno sparso la voce tra di loro e sanno bene che nella peggiore delle ipotesi rubano il cellulare di servizio. Sono persone che vivono di espedienti e quindi si accontentano di poco. Ma quel poco per noi è un grande danno», dice innervosito Sacco.