Il 19 maggio 2026 si è svolto presso l’assessorato capitolino il terzo tavolo dedicato al futuro del servizio taxi a Roma, nell’ambito del percorso “Taxi 2030 – La guida del futuro”, promosso insieme a Legacoop Roma.
L’incontro ha rappresentato un passaggio particolarmente significativo, perché ha posto al centro il ruolo che il taxi potrà assumere nella mobilità urbana dei prossimi anni. Partendo dalla riflessione dell’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, secondo cui oggi il taxi copre circa l’1% della mobilità romana, il confronto ha evidenziato la necessità di trasformare questo dato in un’opportunità di crescita, rendendo il servizio più moderno, accessibile, integrato e competitivo.

Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di disporre di dati reali e attendibili sul funzionamento del servizio: numero di taxi effettivamente operativi, domanda nelle diverse aree della città, corse inevase, flussi presso stazioni, aeroporti e punti strategici. URI ha evidenziato l’importanza di costruire un sistema di rilevazione serio e condiviso, evitando duplicazioni o letture distorte della domanda dovute all’utilizzo simultaneo di più piattaforme da parte degli utenti.
Nel corso del tavolo sono state discusse anche proposte per rendere il taxi più vicino ai cittadini, attraverso campagne informative corrette, iniziative rivolte alle fasce più fragili, possibili convenzioni o bonus viaggio legati all’ISEE e forme di integrazione con il trasporto pubblico locale, anche tramite agevolazioni per gli abbonati Metrebus.
Un punto centrale del confronto ha riguardato la tariffa preventiva. È emersa una condivisione ampia sulla necessità di realizzare un algoritmo pubblico, certificato e validato da Roma Capitale, capace di calcolare in modo trasparente il costo della corsa sulle diverse piattaforme di prenotazione. Per URI si tratta di uno strumento strategico per garantire maggiore certezza agli utenti, tutelare le tariffe comunali e rendere il servizio taxi più competitivo rispetto alle multinazionali della mobilità.
A margine della riunione sono stati affrontati anche il tema dei controlli e della recidività nei comportamenti scorretti di una minoranza di operatori, oltre alla necessità di rivedere l’attuale sistema di turnazione, giudicato da molti troppo rigido rispetto a una domanda sempre più variabile, influenzata da turismo, eventi, stagionalità e nuove abitudini di mobilità.
Il percorso proseguirà con la redazione di documenti programmatici da parte delle organizzazioni presenti, che saranno poi raccolti in un testo unitario da sottoporre all’amministrazione capitolina prima del prossimo incontro.
URI ha partecipato a tutti e tre i tavoli con spirito costruttivo, nella convinzione che sia necessario superare divisioni e appartenenze sindacali per arrivare a soluzioni concrete, condivise e realmente utili alla categoria e alla città di Roma.



