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Roma Taxi 2030: prosegue il confronto sul futuro del servizio taxi nella Capitale

2026-05-19 09:34

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Notizie dall'Italia, Sindacato, Roma, Comunicati,

Roma Taxi 2030: prosegue il confronto sul futuro del servizio taxi nella Capitale

Focus su STID, tariffe, formazione, assicurazioni e ruolo delle strutture radiotaxi nella gestione dei servizi dedicati

Prosegue il percorso di confronto avviato con l’iniziativa “Roma Taxi 2030”, promossa da LegaCoop il 27 marzo 2026 con l’obiettivo di costruire una visione condivisa sul futuro del servizio taxi nella Capitale.

 

Nella giornata di ieri si è svolto presso l’Assessorato alla Mobilità un nuovo incontro alla presenza del Presidente della Commissione Consultiva, della Consigliera Comunale Elisabetta Lancellotti e delle diverse sigle rappresentative del settore.

Il confronto ha riguardato in particolare alcune criticità operative legate al servizio STID e al trasporto di utenti fragili o privi di accompagnatore. Un tema sempre più centrale, anche alla luce del forte incremento della domanda registrato nell’ultimo anno, con un numero di utenti triplicato e un budget comunale di circa 9 milioni di euro destinato ai servizi dedicati.

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati diversi punti ritenuti prioritari dalla categoria: revisione delle tariffe, formazione specifica per i tassisti, copertura assicurativa, miglioramento del servizio Chiama Taxi 060609 e integrazione con la piattaforma STID.

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Sul piano tariffario è stata evidenziata la necessità di intervenire soprattutto sui servizi effettuati con taxi attrezzati con pedana. Il numero limitato di mezzi disponibili, stimato tra 250 e 300 veicoli, rende necessario prevedere meccanismi adeguati a compensare anche gli spostamenti verso punti di prelievo particolarmente distanti, attraverso l’eventuale introduzione di specifici diritti di chiamata.

È stata inoltre condivisa l’ipotesi di costruire una proposta tariffaria collegata alla tariffa comunale ordinaria, così da consentire un adeguamento automatico anche per i servizi dedicati in caso di futuri aggiornamenti. La revisione potrà tuttavia essere affrontata solo a partire da dicembre, alla scadenza del termine triennale previsto per l’aggiornamento tariffario.

 

Ampio spazio è stato dedicato anche alla formazione. È stata valutata la possibilità di coinvolgere un’associazione specializzata per supportare il Comune nella realizzazione di percorsi rivolti ai tassisti, con l’obiettivo di fornire competenze operative su prima assistenza, gestione degli utenti fragili e corretta relazione con persone con esigenze specifiche.

Altro tema centrale è quello della copertura assicurativa. È stata infatti rappresentata la necessità di individuare tutele adeguate per il tassista nelle fasi che eccedono il semplice trasporto a bordo del veicolo, come carico e scarico del passeggero, assistenza e accompagnamento fino all’ingresso o all’interno degli edifici.

 

Particolare attenzione è stata poi dedicata al servizio Chiama Taxi 060609, indicato da alcune sigle come uno strumento utile allo sviluppo futuro del servizio. Su questo punto URI ritiene però necessario richiamare il ruolo delle strutture radiotaxi, che da anni garantiscono alla città sistemi organizzativi, tecnologici e operativi avanzati per la gestione delle chiamate, il monitoraggio del servizio e il coordinamento dei taxi.

Le strutture radiotaxi operano senza sovvenzioni pubbliche dirette, sostenendosi attraverso il contributo economico e organizzativo degli stessi tassisti. In tale contesto, appare necessario valutare con attenzione l’impiego di ulteriori risorse pubbliche su sistemi che, senza adeguati strumenti di call center, geolocalizzazione, monitoraggio e rendicontazione, rischiano di non rispondere pienamente alle esigenze di un servizio complesso e delicato.

Il tema del Chiama Taxi 060609 richiede inoltre una riflessione più ampia. Da un lato viene indicato come strumento utile al servizio; dall’altro, per funzionare in modo efficace, richiede inevitabilmente sistemi di geolocalizzazione, monitoraggio e tracciabilità dell’attività, strumenti verso i quali una parte della categoria ha storicamente manifestato perplessità.

È quindi necessario distinguere con chiarezza tra istanze realmente collettive e richieste che, pur veicolate attraverso sigle sindacali, rischiano di rappresentare interessi particolari di singoli operatori, trasformando esigenze individuali in rivendicazioni apparentemente collettive.

Le strutture radiotaxi rappresentano oggi un patrimonio operativo costruito negli anni dalla stessa categoria e costituiscono un presidio fondamentale per garantire qualità, continuità, controllo e capacità di risposta all’utenza.

 

L’incontro ha rappresentato un momento importante di confronto tra istituzioni, organizzazioni di categoria e operatori del settore. Restano tuttavia necessari interventi concreti e tempi certi, soprattutto alla luce dell’aumento della domanda e delle difficoltà quotidiane riscontrate dai tassisti impegnati nei servizi dedicati.

URI continuerà a seguire il percorso avviato, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di soluzioni realmente efficaci per il miglioramento del servizio taxi nella Capitale.

 

Clicca QUI per scaricare il comunicato di URI.