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Taxi e NCC, Bittarelli: “Bene Salvini, la riforma parta dalla distinzione tra i due servizi”

2026-05-18 17:52

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Notizie dall'Italia, Interviste,

Taxi e NCC, Bittarelli: “Bene Salvini, la riforma parta dalla distinzione tra i due servizi”

Disponibili a una riforma completa, ma no a interventi parziali che deregolano il mercato e scardinano i bacini territoriali

Dopo l’intervista rilasciata da Loreno Bittarelli sul tema della riforma del trasporto pubblico non di linea, il confronto politico e di settore ha registrato nuovi interventi pubblici.

 

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenendo a Radio24, ha ribadito la necessità di normare e precisare l’attività di tutti gli operatori, sottolineando che taxi e NCC svolgono lavori diversi e che non è possibile “rottamare decine di migliaia di licenze dall’oggi al domani”. Salvini ha inoltre richiamato l’esigenza di evitare che il trasporto pubblico privato venga consegnato a modelli deregolamentati, con possibili ricadute sulla sicurezza dei passeggeri e sulla regolarità del servizio.

 

Sulla proposta di Forza Italia è intervenuto anche Andrea Caroppo, vicepresidente della Commissione Trasporti e primo firmatario del testo di riforma sugli NCC, spiegando che l’obiettivo della proposta è semplificare il settore, migliorare il servizio e ridurre i costi per i cittadini. Caroppo ha precisato che la proposta non intende mettere in discussione il ruolo dei tassisti, ma punta a introdurre maggiore efficienza, trasparenza e libertà di lavoro per taxi e NCC.

 

In questo quadro, Loreno Bittarelli, Presidente di itTaxi, ha espresso apprezzamento per la posizione del Ministro Salvini, ribadendo però la necessità di distinguere con chiarezza tra modernizzazione e deregolamentazione.

Condividiamo e apprezziamo la chiarezza del Ministro Salvini: la libertà di mercato non può tradursi nello smantellamento di un servizio pubblico. Taxi e NCC svolgono due lavori diversi ed è da questa distinzione che deve partire ogni riforma”, dichiara Bittarelli.

 

Il Presidente di itTaxi conferma la disponibilità a superare i vecchi conflitti tra categorie, ma avverte che questo non può significare un via libera automatico a proposte considerate parziali o inadeguate.

I testi attualmente all’esame del Parlamento, a partire dalle proposte Caroppo e Iaria, non sono a nostro avviso interventi di sistema. Si tratta di riforme parziali che rischiano solo di deregolamentare il mercato e scardinare i bacini territoriali, senza risolvere i nodi strutturali”, prosegue Bittarelli.

 

Per itTaxi, la riforma del trasporto pubblico non di linea deve essere completa, organica e realmente applicabile. L’obiettivo non può essere quello di cancellare i confini tra taxi e NCC, ma di aggiornare il settore attraverso regole certe, controlli efficaci, trasparenza digitale e piena tutela di utenti, operatori e territori.

Siamo pronti a partecipare a un confronto serio per una riforma completa del trasporto pubblico non di linea, capace di aggiornare il settore senza stravolgerne l’impianto pubblico e territoriale. Ma la modernizzazione non può passare dalla deregolamentazione: deve rafforzare il servizio pubblico, garantire regole certe, controlli efficaci, trasparenza digitale e piena tutela di utenti, operatori e territori”, conclude Bittarelli.

 

Clicca QUI per il comunicato di itTaxi.