logo_top_new

URI

Unione dei Radiotaxi d'Italia

Sede legale: Via del Casale Lumbroso 167 - 00166 Roma

Codice Fiscale 97350680589

Contattaci

news.jpeg

info@unioneradiotaxi.it | + 39 06.66189097


facebook
whatsapp
logo_top_new

Taxi Roma, confronto con il Comune su preferenziali, posteggi e ZTL NCC

2026-05-16 00:00

URI

Notizie dall'Italia, Roma, Comunicati,

Taxi Roma, confronto con il Comune su preferenziali, posteggi e ZTL NCC

URI chiede più tutele per il servizio taxi e controlli tracciabili sugli NCC fuori territorio autorizzati ad accedere alle ZTL

Nella giornata di ieri si è svolto un incontro presso l’Assessorato alla Mobilità di Roma Capitale, al quale hanno partecipato otto tra sigle sindacali e associazioni del comparto taxi, tra cui anche URI. Erano presenti il Presidente della Commissione Consultiva, Roberto Baldetti, e la consigliera comunale Elisabetta Lancellotti.

Dispiace che alcune sigle abbiano deciso di non partecipare. Momenti di confronto come questo sono importanti per tutta la categoria, soprattutto quando dall’altra parte ci sono interlocutori disponibili all’ascolto. Il dialogo con le istituzioni, pur nel rispetto delle diverse posizioni, resta infatti fondamentale per affrontare concretamente i problemi del settore.

 

Durante la riunione si è parlato principalmente di corsie preferenziali, posteggi taxi, viabilità nell’area della Stazione Termini e della questione degli NCC provenienti da fuori Roma autorizzati ad accedere alle ZTL della Capitale.

 

Uno dei primi temi affrontati è stato quello della possibile chiusura dei Fori Imperiali. Abbiamo ribadito con forza che quel collegamento è essenziale per il servizio taxi, soprattutto per garantire collegamenti rapidi verso la Stazione Termini.

L’amministrazione ha spiegato che saranno effettuate valutazioni tecniche per verificare eventuali criticità alla circolazione. Da parte nostra è stato evidenziato che deve continuare a essere consentito il passaggio ai taxi nel tratto compreso tra Largo Corrado Ricci e Piazza del Colosseo, in entrambe le direzioni.

Abbiamo inoltre sottolineato che mantenere questo collegamento non rappresenta un privilegio per i taxi, ma un vantaggio per tutti i cittadini che utilizzano questi servizi. Quel percorso può infatti contribuire soprattutto ad alleggerire il traffico nell’area di Piazza Venezia, già fortemente congestionata a causa dei lavori della metropolitana.

Nel corso dell’incontro è stato chiarito che il cosiddetto “flusso aggiuntivo” non riguarderebbe soltanto i taxi, ma anche gli NCC e i veicoli destinati al trasporto delle persone con disabilità.

 

Successivamente si è discusso di numerose corsie preferenziali presenti sul territorio cittadino, tra cui Via Laurentina, la Circonvallazione Gianicolense e Via Arenula, oltre alla possibilità futura di intervenire anche su altre arterie importanti, come il Lungotevere.

L’obiettivo condiviso è quello di predisporre un documento unitario contenente proposte e priorità da presentare al Comune, per valutare gli interventi concretamente realizzabili.

Si è parlato anche dei posteggi taxi. È stato spiegato che in alcune aree sarà possibile ampliare o creare nuovi stazionamenti, mentre in altre esistono limiti tecnici o amministrativi.

 

Tra le novità annunciate, è stata comunicata la prossima riapertura del parcheggio di riserva di Piazza Bologna, in Viale delle Province. Si tratta di un parcheggio ottenuto grazie alle pressioni di URI durante la Giunta Raggi e successivamente rimosso con l’insediamento dell’attuale amministrazione. È stato però precisato che il parcheggio non verrà riaperto completamente come in passato, ma soltanto nel tratto compreso tra Piazzale delle Province e Piazza Bologna, consentendo quindi l’utilizzo di circa metà dell’area originaria.

 

Grande attenzione è stata dedicata anche alla situazione della Stazione Termini e ai progetti di modifica della viabilità di Via Marsala e Via Giolitti. Attendiamo ora di ricevere ufficialmente i progetti, così da poter valutare eventuali criticità e proporre miglioramenti utili al servizio taxi.

 

Nella parte finale dell’incontro si è affrontato il tema degli NCC provenienti da fuori Roma inseriti nelle cosiddette “liste bianche” per l’accesso alle ZTL.

Secondo quanto illustrato dal Presidente Baldetti, le liste bianche conterrebbero circa 6.500 NCC provenienti da fuori comune. Di questi, circa 500 sarebbero della provincia di Roma, mentre gli altri avrebbero autorizzazioni rilasciate in altre regioni italiane.

Su questo tema abbiamo espresso forti perplessità, chiedendo chiarimenti sulle modalità con cui vengono concessi i permessi per l’accesso alle ZTL.

Da quanto emerso, per ottenere questi permessi sarebbe sufficiente presentare documenti come licenza, patente e libretto del veicolo, con validità addirittura annuale.

Queste spiegazioni hanno suscitato dubbi non solo tra le organizzazioni sindacali presenti, ma anche nella stessa consigliera Elisabetta Lancellotti.

Abbiamo inoltre ricordato che la ZTL del centro storico non è attiva ventiquattro ore su ventiquattro, ma soltanto per circa dodici ore al giorno, indicativamente dalle 6:30 alle 18:00. Questo significa che, nelle restanti ore, gli NCC possono comunque circolare liberamente all’interno dell’area.

Per questo motivo appare sproporzionato concedere permessi annuali sulla semplice presentazione dei documenti.

A nostro avviso il sistema dovrebbe funzionare diversamente. Gli NCC provenienti da fuori territorio dovrebbero richiedere permessi temporanei e giornalieri attraverso una piattaforma dedicata, possibilmente per ogni singolo ingresso, come già avviene in altri comuni italiani.

Un sistema di questo tipo permetterebbe controlli più efficaci, maggiore trasparenza e la possibilità di verificare eventuali situazioni di esercizio continuativo dell’attività nel Comune di Roma da parte di NCC provenienti da altri territori.

Su questo tema è importante richiamare anche la recente sentenza del Consiglio di Stato n. 1957/2025 relativa al caso Ferri – Comune di Sanremo, che ha confermato la revoca di un’autorizzazione NCC per violazione del principio di territorialità.

La sentenza ribadisce un principio molto chiaro: l’attività NCC deve mantenere un collegamento reale e continuativo con il Comune che ha rilasciato l’autorizzazione e non può essere svolta stabilmente in un territorio diverso.

Nel caso esaminato dai giudici, è stato infatti accertato che l’attività veniva esercitata prevalentemente a Roma, pur essendo l’autorizzazione rilasciata dal Comune di Sanremo. Per questo il provvedimento di revoca è stato ritenuto legittimo.

Permessi annuali concessi con un carattere temporale così ampio rischiano quindi di rendere ancora più difficile verificare eventuali situazioni di esercizio continuativo dell’attività nel Comune di Roma da parte di NCC provenienti da altri territori, indebolendo di fatto il principio di territorialità previsto dalla normativa vigente.

Per questo motivo sarebbe opportuno che Roma adottasse un sistema basato su registrazioni temporanee e tracciabili, eventualmente accompagnato da un contributo amministrativo utile a coprire i costi di gestione e controllo.

Solo in presenza di contratti realmente documentati potrebbe poi essere concessa una permanenza più lunga, come previsto dall’articolo 29 del regolamento che, secondo quanto riferito durante l’incontro, dovrebbe finalmente diventare operativo.

Un sistema di questo tipo permetterebbe controlli concreti ed efficaci, tutelando sia la legalità sia il corretto equilibrio del settore.

 

Continueremo a seguire attentamente gli sviluppi della situazione e valuteremo eventuali iniziative da intraprendere nei prossimi giorni.