URI - Unione dei RadioTaxi d'Italia ha diffuso un comunicato alla categoria dopo l'approvazione dell'ultimo aggiornamento tariffario del servizio taxi di Roma Capitale.
Secondo URI, l'adeguamento deliberato dal Comune è non solo modesto, ma anche incompleto, poiché interviene soltanto su alcune componenti del sistema tariffario, lasciando invariati sia lo scatto iniziale sia le tariffe predeterminate, che da anni necessitano di una revisione organica.
Nel documento, URI evidenzia inoltre una contraddizione politica e sindacale: le stesse sigle che oggi contestano l'insufficienza degli aumenti sono quelle che avevano sostenuto il passaggio da un meccanismo di aggiornamento tariffario biennale ad uno annuale, sistema che, secondo l'Unione, non è in grado di recuperare i reali aumenti dei costi di esercizio e produce soltanto piccoli ritocchi periodici.
URI ricorda inoltre di aver presentato già nel 2023 uno studio tecnico completo sul sistema tariffario romano, basato su analisi dei costi, benchmark nazionali e confronti con le principali realtà italiane, proponendo formalmente a Roma Capitale l'adozione di un modello tariffario analogo a quello di Milano, successivamente ribadito con una specifica comunicazione all'Amministrazione capitolina (clicca QUI per visualizzare).
Per URI, le esperienze di Milano e Fiumicino dimostrano che è possibile costruire sistemi tariffari più aderenti ai costi reali del servizio e più sostenibili per i tassisti, tanto più che tali modelli hanno positivamente superato il previsto vaglio dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti.
«Le polemiche dell'ultima ora non risolvono i problemi della categoria. Servono invece analisi, proposte concrete e un confronto serio e condiviso, come URI ha sempre cercato di fare sulle tariffe e su tutti i principali temi che interessano il servizio taxi», conclude URI.
Clicca QUI per scaricare il comunicato integrale diffuso alla categoria.



